MI VIEN DA PIANGERE ( lettera dedicata al Sig. Sindaco di Sant’Anastasia)
Dopo aver inviato al Sindaco “una lettera dalla Nigeria” ed aver incassato il suo commento “questa supponenza non la condivido” ci sono stati numerosi eventi che potevano dare una scossa significativa alla giunta Pone:
• Due consiglieri della “maggioranza” hanno pubblicamente criticato l’operato della giunta, minacciando di ritirare il proprio appoggio alla stessa;
• un altro consigliere comunale della maggioranza ha accusato la giunta comunale di immobilismo;
• sono stati resi pubblici, dalla provincia, i primi dati sulla raccolta differenziata e Sant’Anastasia risulta essere tra i paesi virtuosi;
• l’associazione neAnastasis ha organizzato un dibattito pubblico sullo stato di pulizia di Sant’Anastasia, dal quale è emerso che il paese è “sporco” e che le iniziative del sindaco, degli assessori e della dirigenza AMAV non sono sufficienti per risolvere il problema della “monnezza”. Al convegno hanno partecipato quattro componenti della giunta, che hanno risposto alle domande in modo vago e non eslpcativo, lasciandomi molto perplesso. Per quanto riguarda l’opposizione ha partecipato solamente un consigliere: si deve trarne la conclusione che agli altri l’opinone dei cittadini non interessi affatto. Successivamente un viaggio di lavoro mi ha permesso di constatare come sono amministrate alcune cittadine europee delle dimensioni di Sant’Anastasia. In ognuna ho verificato che:
• Alle sette del mattino le strade ed i marciapiedi erano perfettamente puliti (a Sant’Anastasia i marciapiedi non sono proprio presi in considerazione dagli operatori ecologici; inoltre le strade sono piene di spazzatura, mentre i canali di deflusso delle acque piovane sono intasate da rifiuti ed erbacce).
• Tutte le persone che portano a passeggio i cani rimuovono i loro escrementi con appositi sacchetti, mentre i marciapiedi di Sant’Anastasia sono pieni di escrementi.
• Tutte le strade sono dotate di passaggi per le persone diversamente abili. (a Sant’Anastasia, quelli esistenti sono ostruiti dalle auto parcheggiate, in qualche caso di proprietà di qualche amministratore comunale).
• In ogni cittadina è presente un parco pubblico ben tenuto. (Quello di Sant’Anastasia è fatiscente, oltre che pericoloso, come dimostrato dal recente crollo di alberi). Potrei continuare all’infinito, ma mi fermo qui, perché mi viene da piangere.
• Due consiglieri della “maggioranza” hanno pubblicamente criticato l’operato della giunta, minacciando di ritirare il proprio appoggio alla stessa;
• un altro consigliere comunale della maggioranza ha accusato la giunta comunale di immobilismo;
• sono stati resi pubblici, dalla provincia, i primi dati sulla raccolta differenziata e Sant’Anastasia risulta essere tra i paesi virtuosi;
• l’associazione neAnastasis ha organizzato un dibattito pubblico sullo stato di pulizia di Sant’Anastasia, dal quale è emerso che il paese è “sporco” e che le iniziative del sindaco, degli assessori e della dirigenza AMAV non sono sufficienti per risolvere il problema della “monnezza”. Al convegno hanno partecipato quattro componenti della giunta, che hanno risposto alle domande in modo vago e non eslpcativo, lasciandomi molto perplesso. Per quanto riguarda l’opposizione ha partecipato solamente un consigliere: si deve trarne la conclusione che agli altri l’opinone dei cittadini non interessi affatto. Successivamente un viaggio di lavoro mi ha permesso di constatare come sono amministrate alcune cittadine europee delle dimensioni di Sant’Anastasia. In ognuna ho verificato che:
• Alle sette del mattino le strade ed i marciapiedi erano perfettamente puliti (a Sant’Anastasia i marciapiedi non sono proprio presi in considerazione dagli operatori ecologici; inoltre le strade sono piene di spazzatura, mentre i canali di deflusso delle acque piovane sono intasate da rifiuti ed erbacce).
• Tutte le persone che portano a passeggio i cani rimuovono i loro escrementi con appositi sacchetti, mentre i marciapiedi di Sant’Anastasia sono pieni di escrementi.
• Tutte le strade sono dotate di passaggi per le persone diversamente abili. (a Sant’Anastasia, quelli esistenti sono ostruiti dalle auto parcheggiate, in qualche caso di proprietà di qualche amministratore comunale).
• In ogni cittadina è presente un parco pubblico ben tenuto. (Quello di Sant’Anastasia è fatiscente, oltre che pericoloso, come dimostrato dal recente crollo di alberi). Potrei continuare all’infinito, ma mi fermo qui, perché mi viene da piangere.
Nicola Acanfora
P.S. Mi sento in dovere di specificare che questa lettera potrebbe benissimo essere dedicata al sindaco di Napoli ed a molti altri sindaci della provincia di Napoli.