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06 May

PUC 4° art.: ORGANIZZAZIONE URBANISTICA DEL TERRITORIO

Pubblicato da neAnastasis  - Tags:  #Lavori pubblici

G: Centri d’aggregazione

Negli articoli precedenti abbiamo evidenziato come l’intensa urbanizzazione dei decenni scorsi ha soddisfatto sì le necessità abitative degli Anastasiani ma non le esigenze connesse all’aggregazione sociale. Gli spazi collettivi, ad eccezione degli edifici scolastici, sono rimasti essenzialmente quelli preesistenti, calibrati su una popolazione di meno della metà di quell’attuale e con esigenze certamente diverse. Le varie Amministrazioni che si sono alternate alla guida del paese hanno rimaneggiato di continuo gli spazi preesistenti, senza preoccuparsi di crearne di nuovi e più consoni alle nuove realtà che erano subentrate. Occorre assolutamente un cambio di rotta per arginare sia il progressivo abbandono di Sant’Anastasia da parte dei suoi abitanti nelle ore di svago e d’intrattenimento sia la congestione del centro per qualsiasi utilizzo di servizio pubblico. Considerando l’attuale configurazione del paese, sono necessari tre grossi centri d’aggregazione o direzionali che dir si voglia, per Sant’Anastasia Centro, per Starza, per Romani. L’area ex FAG, dismessa da più di un trentennio ed ubicata in posizione baricentrica rispetto ai quartieri Madonna dell’Arco e Sant’Anastasia Centro, si estende su una superficie di circa 40.000 mq ed è accessibile sia da Via Arco sia da Via E. Merone (ex Circumvallazione). Si presta egregiamente alla costruzione di un centro polifunzionale, in cui realizzare il Palazzo di Giustizia per la sede del giudice di pace, la caserma dei carabinieri, l’ufficio postale di Madonna dell’Arco, una piazza con relativi giardini pubblici ed ubicarvi in prossimità il parco giochi che occorre spostare da Via Romani per i motivi espressi nell’articolo precedente, un’area per parcheggio d’auto, utile pure per la realizzazione della cosiddetta cittadella Mariana che tratteremo di seguito, locali per piccole attività commerciali, intrattenimento, turismo, uffici. La realizzazione di un tale centro consentirebbe di decongestionare dal traffico e dalla sosta dei veicoli la parte centrale del paese ed offrirebbe ai suoi abitanti gli spazi e le attrezzature per godere del tempo libero. Il quartiere Starza, cresciuto in modo caotico e a dismisura, ha bisogno di una piazza, con relativi giardini pubblici, intorno alla quale realizzare un edificio di culto (la chiesa attuale di Ponte di Ferro non è adeguata alla popolazione attuale), un edificio scolastico per le esigenze della scuola dell’obbligo, uno o due edifici pubblici (poste, delegazione comunale), locali per piccole attività commerciali, intrattenimento, uffici, area per parcheggio d’auto. La realizzazione del tutto potrà essere eseguita nella zona dove è già in costruzione l’edificio scolastico di Via S.Chiara. Discorso analogo vale per il quartiere 167 di Via Romani, a parte le esigenze della scuola dell’obbligo che sono soddisfatte. Un centro d’aggregazione, quindi, costituito da una piazza con giardini pubblici, un edificio di culto (quello attuale su Via Romani è anch’esso insufficiente), uno o due edifici pubblici (poste, delegazione comunale), locali per piccole attività commerciali, intrattenimento, turismo, uffici, area per parcheggio d’auto. Nell’ambito del quartiere c’è ampia disponibilità per la realizzazione.  La costruzione degli edifici di culto per i Romani e la Starza è ovviamente di competenza dell’Autorità Religiosa, che sarà certamente interessata se adeguatamente sollecitata dall’Amministrazione Comunale e dai cittadini dei due quartieri, costituendo questi edifici centri indispensabili d’aggregazione sociale e simboli d’identità. Anche per gli edifici postali, di competenza del relativo Ministero, occorrerà adeguata pressione per ottenerne la realizzazione. Sono necessari sia per la autosufficienza funzionale dei quartieri sia per decongestionare Sant’Anastasia Centro.

 

H- Cittadella Mariana

Durante le ultime elezioni amministrative è stata lanciata l’idea della realizzazione di una cittadella Mariana per incentivare il turismo religioso legato al Santuario di Madonna dell’Arco. Ad oggi l’idea è rimasta tale, cioè una semplice espressione verbale, senza alcun contenuto di programma. Del resto, ad ogni elezione amministrativa, tutte le forze politiche sistematicamente inseriscono nei loro programmi generici interventi a favore del turismo di Madonna dell’Arco e con la stessa sistematicità non ne definiscono i contorni e li lasciano successivamente nel dimenticatoio. Vediamo, invece, come si può concretizzare, dal punto di vista urbanistico, questa cittadella Mariana. Allo scopo, é necessario creare intorno al Santuario un’adeguata zona di rispetto, sottraendolo all’attuale caos di traffico veicolare e d’attività ludiche. Com’esplicitato nell’articolo precedente, va rettificato il primo tratto di Via Romani, dalla Piazza Madonna dell’Arco sino all’incrocio con il prolungamento previsto di Via Merone, alfine d’eliminare la doppia curva esistente e distanziare il traffico veicolare dal Santuario. Il parco gioco esistente deve essere ovviamente spostato e collocato altrove come già detto prima. Occorrono poi tre grosse aree di sosta autoveicoli in corrispondenza delle tre strade d’accesso al Santuario. La prima ad est, lato Sant’Anastasia, l’abbiamo già indicato prima sul suolo ex FAG; la seconda ad ovest su Via Arco, lato Pollena, prospiciente l’ingresso di Via Gramsci (unica zona rimasta attualmente non edificata); la terza a nord su Via Romani, sull’area ex IDAS, ora di proprietà comunale, ed all’incrocio del prolungamento di Via Merone (ex Circumvallazione), di cui all’articolo precedente. Da queste aree di sosta autoveicoli, i pellegrini si potranno recare a piedi al Santuario. Conseguentemente sarà possibile, con la revisione del sistema di transito veicoli, eliminare l’attuale caos di traffico e liberare il recinto del Santuario dalle necessità di parcheggio auto. Per una degna accoglienza turistica, poi, evidenziamo che già dal 2002 il Comune di Sant’Anastasia, con la stipula di una transazione con la Cooperativa IDAS, è entrato in possesso di una vasta area confinante con il Santuario, costituita da un fabbricato, con annesso parco ornamentale di grosso pregio, ed un terreno agricolo per complessivi 44.000 mq. Il possesso dell’intera area era orientato alla realizzazione di un grosso parco pubblico, sulla falsariga di quello di Pomigliano d’Arco, e non limitato al solo parco ornamentale esistente, come sembrerebbe attualmente orientatata l’Amministrazione Comunale. Si comprende, invece, come la costruzione di un parco di 44.000 mq in prossimità del Santuario, oltre ad assicurare un’oasi naturalistica di grosso pregio, consentirebbe anche la realizzazione di un degno Centro d’Accoglienza Turistica, previsto dal PSO (Piano Strategico Operativo per la Zona Rossa) tra le opere infrastutturali da attivare espressamente a Madonna dell’Arco.


(Continua al prossimo articolo)

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neAnastasis è un'associazione civica attiva a Sant'Anastasia per sollecitare, promuovere e tutelare la partecipazione attiva e democratica dei cittadini alla vita amministrativa e sociale.