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27 Nov

Isola ecologica a Sant'Anastasia: Responsabilità del Sindaco e ruolo della stampa

Pubblicato da neAnastasis  - Tags:  #Ambiente

 

intervista-sindaco.JPGNel video pubblicato su You tube  e rilanciato su facebook /teleanastasia 
Carmine Esposito: l'isola ecologica si farà!  le invettive del sindaco di Sant'Anastasia Carmine Esposito sono spregevoli, offensive e irresponsabili. 

Spregevoli per il cattivo gusto con cui il sindaco apostrofa i suoi contraddittori, offensive quando supera anche il cattivo gusto e, purtroppo gli capita spesso, anche in questa intervista e irresponsabili perché  alimentano  un clima di contrapposizione estrema fra gruppi sociali. 

L'unica cosa che ci meraviglia è il silenzio dei tanti suoi sostenitori che assistono al delirio farneticante di colui che dovrebbe assicurare con equilibrio e moderazione la gestione della cosa pubblica. 
Ci domandiamo spesso perché tanti concittadini, con cui continuiamo a dialogare e a ricercare occasioni per il confronto  seppure  non condividiamo posizioni ideali e scelte programmatiche, ma che stimiamo per la loro indiscutibile statura morale e civile,  non riescono a vedere la grave decadenza a cui porta il perdurare di questo clima di scontro totale alimentato dai toni e dalle scelte del sindaco. 

Per quello che ci riguarda possiamo solo confermare la nostra difficoltà ad accogliere qualsiasi proposta di confronto con una persona che non lascia nessuno spazio al confronto civile. 
Non ci sottrarremo, anzi continueremo a ricercare spazi e occasioni  che possano  condurre ad un confronto di merito sulle questioni che ci stanno a cuore e che riteniamo siano a cuore dei cittadini Anastasiani. 

Nel documento filmato citato all'inizio di questa nota, si intuisce il grandissimo disagio che il sindaco mostra evitando di rispondere nel merito alle questioni poste dai residenti di Via Romani,  dalle opposizioni in consiglio comunale e dalla associazione civica  neAnastsis. Civica, e quindi politica,  non  para-politica,  perché tutte le associazioni proprio perché sono aggregazioni sociali, sono anche, conseguentemente,  soggetti della "polis".
Nella parte iniziale del video il sindaco ritorna su una delicatissima questione.  Accusa  i suoi oppositori di esercitare pressioni e azioni che lo fanno sentire minacciato; ora poiché,  risultano fin troppo identificabili  i destinatari delle accuse  appare evidente che il sindaco, dalla sua posizione pubblica, ha il dovere di rendere esplicite le minacce che ritiene di aver subito indicando i fatti, le circostanze e gli autori, diversamente  ribalta la sua posizione e diventa responsabile  delle sue dichiarazioni prive di riferimenti circostanziati.

Nel merito della questione relativa all'Isola Ecologica appare grave la critica che muove all'ordinanza del Consiglio di Stato; ritiene giusta ed equilibrata la sentenza emessa dal TAR  perché da ragione ai suoi argomenti, rifiuta invece di tener conto dell'ordinanza del Consiglio di Stato esprimendo un giudizio severo e irresponsabile sulla qualità del sistema giudiziario quando decide di accogliere le istanze dei cittadini ricorrenti e sospende la sentenza emessa dal TAR CAMPANIA. 
Dimentica, il nostro primo cittadino, che le sentenze e le ordinanze giudiziarie vanno accettate sempre,  nella consapevolezza che il sistema democratico si regge innanzitutto sul rispetto reciproco dei rappresentanti delle istituzioni.

A nostro avviso, Il sindaco  commetterà una grave imprudenza se deciderà di non tener conto della ordinanza  di sospensione del Consiglio di Stato (CdS)  interpretandola come sospensione anche dei lavori di costruzione dell'Isola Ecologica, giacche questa era la richiesta di merito formulata dai ricorrenti al TAR CAMPANIA. Il ricorso fu   rigettato dal TAR  senza neppure esaminare le ragioni proposte, perché quel tribunale ritenne non  "documentata la titolarità dei ricorrenti di una posizione giuridica idonea a legittimare l'impugnativa" 
IL CdS ritenendo invece che quella posizione sia stata di fatto documentata, ha ritenuto di dover accogliere, in attesa di un pronunciamento di merito, la richiesta cautelare già contenuta nel ricorso al TAR. 
Il prosieguo dei lavori può quindi esporre il Sindaco, la sua giunta e il funzionario a gravissime responsabilità nel caso di un pronunciamento a favore dei ricorrenti ma sopratutto comporterebbe un  gravissimo danno alla intera comunità Anastasiana. 

Il sindaco afferma che l'isola ecologica non è pericolosa e che potrebbe essere posta in qualsiasi area del paese.
 neAnastasis, ma anche le opposizioni politiche,  i cittadini residenti nell'area dei Romani, infatti non contestano la pericolosità dell'impianto quanto la inopportunità a insediarla nel mezzo di una zona residenziale e vicino ad una scuola tenuto conto che non mancano aree più idonee.   Soluzione  più difficile da trovare in aree ad altissima densità abitativa come Portici o Ponticelli, e incommensurabilmente più  invasiva  di quella realizzata a Somma Vesuviana seppure nelle vicinanze di una scuola. 

Il sindaco, però,  evita di affrontare la principale domanda a cui gli si chiede risposta: perché operò la scelta di cambiare il sito da Via Gramsci a Via Petrarca? L'accusa che gli viene rivolta è chiara trasparente e ancora priva di risposta.   

Lo fece per tutelare gli interessi di una parte di cittadini residenti nell'area del boschetto che lo avevano sostenuto nella sua corsa elettorale?  

Nel documento proposto da neanastasis "La democraziacopertina colore violata"  viene documentato l'interesse di alcuni (pochi)  cittadini che si manifestò già durante la consiliatura Pone subito dopo la scelta di collocare in via Gramsci il primo progetto di realizzazione di Isola ecologica. La delocalizzazione fu operata dal sindaco appena insediatosi sostenuto dagli stessi cittadini che avevano manifestato dissensi per la precedente progettazione  arrivati a sostenerlo in seno al consiglio comunale.

E' evidente che quella scelta, per il modo in cui si determinò,  continua a sostenere, il malcontento dei cittadini di Via Romani: se l'isola non si poté realizzare vicino alle ville dei cittadini elettori del sindaco ora nessun altro sito potrà essere destinato a quell'importante e necessaria  infrastruttura senza una trasparente, schietta e condivisa scelta. Non quella operata con protervia e  discriminante autoritarismo.

Irritante anche la recita sulla opportunità di collocarla nel centro del paese per servire meglio i cittadini dell'intera collettività:
 il sindaco fa finta di non sapere che rispetto al baricentro del paese la scelta operata può considerarsi periferica e poco funzionale proprio perché  non consente a tutti i cittadini di essere raggiunta con facilità. Provi ad immaginare i cittadini del centro di sant'Anastasia,  o peggio ancora quelli del centro storico e delle periferie estreme della Starza, o di via Marra, recarsi a piedi , come lui fantastica, fino alla zona scelta per depositarvi un sacchetto di pile o una tanichetta di olio da riciclare?  
Forse un'altra soluzione era ed è ancora possibile.

Il sindaco tuona contro i cittadini dei parchi dei Romani additandoli come irresponsabili e colpevoli per aver osato manifestare le loro opinioni nel merito delle questioni che riguardano la gestione della cosa pubblica: senso unico a Madonna dell'Arco, Svincolo della SS 2678 a Madonna dell'Arco. 

Evidentemente è abituato a trattare con cittadini rassegnati e silenziosi  oppure con cittadini che preferiscono chiedere favori piuttosto che rivendicare diritti. A differenza sua noi sappiamo che queste diverse categorie sono presenti purtroppo in tutte le aggregazioni sociali e non solo in alcune aree.  

La sua violenza verbale, nel corso del video,   finisce  col mettere a  disagio addirittura  uno dei presenti, amico e consigliere del sindaco che suggerisce di moderare le sconclusionate affermazioni del primo cittadino sulle discriminazioni tra i cittadini di Via Romani e quelli del centro di Sant'Anastasia. 

La lunga e accalorata discriminazione tra cittadini risulta pesante e insopportabile per la evidente falsa lettura che il sindaco offre dei fatti: Cita le proteste contro il senso unico addebitandole ai cittadini dei parchi e dimentica che i commercianti di via Arco (cittadini anch'essi di Sant'Anastasia) ne furono i protagonisti principali.  Sproloquia sulle proteste per lo svincolo a Madonna dell'Arco e dimentica che quella realizzazione ipotizzata da una giunta di centro sinistra vide contrapposti i cittadini del parco Boschetto cosi come più in generale i cittadini di Sant'Anastasia. 

Infine il Sindaco Esposito, mostra un  livore incomprensibile per la qualità dell'ambiente che si apprezza nella zona del Boschetto o di Romani: Dobbiamo forse ritenere che è l'invidia a muovere dunque le sue azioni? 

Sia, per favore, più rispettoso dei sacrifici che quei cittadini hanno fatto per pagare le case che abitano e assicurare una dignitosa qualità della vita nel quartiere, nel quale si adoperano per renderlo migliore, più gradevole e  combattono  quotidianamente contro le inefficienze di amministratori politici inadeguati. 

L'avversione del primo cittadino verso una parte dei suoi amministrati risulta ora grave  e meritevole di azioni  a difesa dell'onore delle persone offese. 
Sarebbe auspicabile e più qualificante una presa di posizione di quella parte dei cittadini anche del centro di Sant'Anastasia, che finalmente prendesse coscienza della caduta verticale di dignità a cui la costringe la inqualificabile verbosità  pretestuosa del sindaco Carmine Esposito contro una parte della città colpevole forse ai suo occhi, di non averne sostenuto la ascesa nella sua corsa verso la poltrona di primo cittadino. 

Colpisce, nel video, la incapacità dell'operatore della ripresa, un giornalista(?) che non oppone  nessuna considerazione critica, non accenna neppure con una domanda documentata, semmai  recuperata  dalle ragioni delle controparti,  non per condividerle ma per offrire al suo lettore, almeno in apparenza,  l'idea di un  civile confronto di opinioni e non solo mettere  la sua penna o la sua videocamera a disposizione per qualsiasi invettiva. 

Troppo spesso la stampa, sopratutto nelle piccole comunità, mostra la sua debolezza.

 Una stampa libera e autorevole dovrebbe avere il coraggio di non essere solo camera di ripresa o taccuino su cui annotare la cronaca, ma esercitare quella funzione essenziale per la crescita civile di una comunità: osservatori documentati e critici anche verso il potere. 

Luigi Bifulco

 

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neAnastasis è un'associazione civica attiva a Sant'Anastasia per sollecitare, promuovere e tutelare la partecipazione attiva e democratica dei cittadini alla vita amministrativa e sociale.