AUTODENUNCIA: testo
Chi vuole aderire alla iniziativa può inviare una propria mail
(con il testo sotto riportato)
all'indirizzo del sindaco: sindaco@comunesantanastasia.it
e in copia (cpc) a: neanastasis@gmail.com
Al Sindaco del Comune di Sant'Anastasia
Dr. C. Esposito
Signor Sindaco,
anch' io, con il sig. Bifulco Luigi, credo che la scelta di spostare l'isola ecologica da Via Gramsci a Via Petrarca sia stata determinata dagli interessi di un consigliere di maggioranza che poco ha avuto a cuore gli interessi generali. Ciò è particolarmente grave proprio perché si tratta di un “eletto” che dovrebbe curare gli interessi di tutti e non i propri personali.
Quindi, anch'io sarei, secondo le sue considerazioni, perseguibile di denuncia, nonostante non si capisca di quale reato intende denunciare il Sig. Bifulco.
Stupisce che la Sua minaccia di denuncia scaturisca da un confronto verbale quando queste considerazioni sono state ribadite, ripetutamente e da più voci, dall'ottobre 2010 in manifesti affissi sui muri della città, in volantini, su network sociali, e su molti giornali locali.
La Sua minaccia di “denuncia” è ben gradita perché può servire a far entrare nella vicenda dell’isola ecologica un giudice della Repubblica, un’autorità superpartes in grado di far luce sulla liceità dell’intera vicenda.
Colgo l’occasione per stigmatizzare l’accoglienza predisposta a cittadini che manifestavano loro idee e loro diritti con uno spiegamento abnorme di polizia. Ciò mortifica un confronto civile basato sulla democrazia e svilisce le radici socialiste a cui Lei spesso fa riferimento.
Credo che, nell'interesse di tutti, per una reale e concreta partecipazione, si debba tornare a discutere sul sito da destinare all'isola ecologica, davanti a tutte le opzioni possibili, per una scelta condivisa.
Altrimenti si assumerà Lei tutta la responsabilità di vedere svanito il finanziamento della Provincia.
Sant’Anastasia 25 luglio 2012