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22 Jun

Termovalorizzatore di Acerra. Sodano denuncia: troppe polveri sottili nell'aria!

Pubblicato da neAnastasis  - Tags:  #Ambiente

Sul sito dell'A.R.P.A.C. (Agenzia Regionale per la Protezezione Ambientale della Campania) un link rimanda alle rilevazioni che giornalmente vengono effettuate dall'ente.
Le misure effettuate riguardano l'Acqua, il suolo e l'aria
L'analisi dei dati mette in evidenza che a fronte dei numerosi rilievi alcuni dati sono sensibilmente fuori norma e preoccupano gli osservatori più scrupolosi.
In particolare l'ex senatore Sodano richiama lattenzione sul valore del PM10,  superato ben 27 volte, 27 giorni di sforamento delle pm10 ad Acerra: il limite max consentito è di 35 giorni all'anno e l'impianto non è ancora collaudato.
La sigla PM10 identifica materiale presente nell'atmosfera in forma di particelle microscopiche, il cui diametro aerodinamico medio è uguale o inferiore a 10 µm, ovvero 10 millesimi di millimetro.
È costituito da polvere, fumo, microgocce di sostanze liquide. Le principali fonti di PM10 sono:
* Sorgenti naturali: l'erosione del suolo, gli incendi boschivi, le eruzioni vulcaniche, la dispersione di pollini, il sale marino
* Sorgenti legate all'attività dell'uomo: processi di combustione (tra cui quelli che avvengono nei motori a scoppio, negli impianti di riscaldamento, in molte attività industriali, negli inceneritori e nelle centrali termoelettriche), usura di pneumatici, freni ed asfalto.
 Inoltre, una parte rilevante del PM10 presente in atmosfera deriva dalla trasformazione in particelle liquide di alcuni gas (composti dell'azoto e dello zolfo) emessi da attività umane.
Nelle aree urbane il traffico veicolare non è la principale fonte del PM10 (è circa il 29% - fonte: Centro studi sui sistemi di trasporto, riportato sul numero di febbraio 2007 della rivista Quattroruote)
La nocività delle polveri sottili dipende dalle loro dimensioni e dalla loro capacità di raggiungere le diverse parti dell'apparato respiratorio: * oltre i 7 µm: cavità orale e nasale * fino a 7 µm: laringe * fino a 4,7 µm: trachea e bronchi primari * fino a 3,3 µm: bronchi secondari * fino a 2,1 µm: bronchi terminali * fino a 1,1 µm: alveoli polmonari.
Dipende inoltre dalla loro natura chimica. In genere, le patologie legate all'inquinamento da polveri sottili sono riconosciute essere l'asma, le affezioni cardio-polmonari e la diminuzione delle funzionalità polmonari.
La mortalità indotta dalle polveri sottili è oggetto di dibattito.
L'OMS, sulla base di uno studio condotto nel 2000 in 8 città del mondo, stima che le polveri sottili siano responsabili dello 0,5% dei decessi registrati nell'anno.
I valori limite sono definiti in Italia dal Decreto Ministeriale 2 aprile 2002, n. 60; tale decreto fissa due limiti accettabile di PM10 in atmosfera: - Il primo è un valore limite di 50 µg/m³ come valore medio misurato nell'arco di 24 ore da non superare più di 35 volte/anno. - Il secondo come valore limite di 40 µg/m³ come media annuale.
Nel sito Arpac è possibile visionare tutti i dati delle rilevazioni.

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