Si può fare di più
La raccolta porta a porta avviata nello scorso mese di Settembre ha visto crescere rapidamente la percentuale di rifiuti differenziati e quindi contrarsi sensibilmente la massa di rifiuti indifferenziati conferiti in discarica.
L’avvio del programma e il coinvolgimento di molti cittadini, resi responsabili dalla emergenza appena vissuta, ha fatto passare la percentuale di rifiuti differenziati da un misero 13% circa ad un valore stimato nel periodo settembre – Dicembre 2008 intorno al 50% circa.
Il dato, pubblicato dall’osservatorio provinciale dei rifiuti, indicato in 22,4% è riferito infatti all’intero anno solare e quindi non tiene conto della forte accelerazione derivante dal nuovo modello organizzativo nella raccolta dei rifiuti. Numeri che potrebbero indurre in facile ottimismo eppure non è così, nei pochi mesi appena trascorsi assistiamo ad un lento ma progressivo deteriorarsi della situazione:
L’emergenza rifiuti in Campania, e quindi anche a Sant’Anastasia, non si può certo dire risolta, la situazione di apparente quasi-normalità resta fragile e precaria suscettibile di una rapidissima involuzione finché non saranno:
Si può dunque fare di più, ……….
ma occorre volerlo fare!

L’avvio del programma e il coinvolgimento di molti cittadini, resi responsabili dalla emergenza appena vissuta, ha fatto passare la percentuale di rifiuti differenziati da un misero 13% circa ad un valore stimato nel periodo settembre – Dicembre 2008 intorno al 50% circa.
Il dato, pubblicato dall’osservatorio provinciale dei rifiuti, indicato in 22,4% è riferito infatti all’intero anno solare e quindi non tiene conto della forte accelerazione derivante dal nuovo modello organizzativo nella raccolta dei rifiuti. Numeri che potrebbero indurre in facile ottimismo eppure non è così, nei pochi mesi appena trascorsi assistiamo ad un lento ma progressivo deteriorarsi della situazione:
- Le risorse impegnate per la raccolta differenziata sono state distolte dalle altre attività di cui è responsabile L’AMAV tra cui lo spazzamento delle strade comunali sempre più vistosamente degradato. In particolare ne soffrono le arterie periferiche che in alcuni casi: Via Costanzi, Via De Filippo, Via Rosanea, via Marciana (vedi foto 1.1, 1.3, 1.4, ), sembrano essere tornate alla fase immediatamente pre-emergenziale, e le strade di accesso all’ asse viario a scorrimento veloce (SS 268) lungo i quali lo spazzamento non è forse mai stato fatto per una irresponsabile palleggiamento di responsabilità tra l’ente comunale e L’ANAS.
- La raccolta differenziata di plastica e carta sembra impensierire per un difetto di risorse messe in campo: un solo giorno destinato alla raccolta sembra
non essere sufficiente per uomini e mezzi impegnati. - La raccolta del vetro non è stata evidentemente ben illustrata ai cittadini che spesso si limitano a depositare buste di vetro raccolto in casa senza svuotarle nelle campane cosi che spesso i siti, pochi, male utilizzati e mal distribuiti, si trasformano in mini discariche di rifiuti indifferenziati (vedi foto 3.3, 3.6, 4.1 e altre nel dossier allegato),
- Al di la di slogan annunciati non si sono visti all’opera ne i vigili ambientali ne le forze dell’ordine preposte al controllo del territorio, mobilitati per una corretta applicazione delle norme introdotte per la raccolta differenziata
- L’impegno dei cittadini sembra affievolirsi, si notano sempre più frequenti disordini nel conferimento che
potrebbero presto risolversi in una complicazione in sede di conferimento qualora fossero attivati controlli più severi. - Nessun concreto sforzo si intravede nella gestione delle risorse (campagne di comunicazione, coinvolgimento delle associazioni …etc etc. ) per impegnare cittadini, operatori economici e azienda di raccolta per un coraggioso slancio verso risultati più brillanti.
- attivati i siti destinati ai termovalorizzatori, obiettivo nella responsabilità della regione
- raggiunti e stabilizzati risultati significativi nella raccolta differenzia (>del 75%) obiettivo di cui dovrebbero sentire la responsabilità le amministrazioni comunali,
- avviati seri programmi per la riduzione a monte dei rifiuti
(imballaggi smaltiti a cura del produttore, riduzione dei contenitori per liquidi e polveri sostituiti dalla distribuzione di prodotti in contenitori riciclati etc.). obiettivo che dovrebbe vedere impegnati congiuntamente amministratori comunali e operatori economici.
Si può dunque fare di più, ……….
ma occorre volerlo fare!

Associazione civica
neAnastasis
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