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SODANO DENUNCIA: Troppe polveri sottili dal termovalorizzatore di Acerra

Sul sito dell'A.R.P.A.C. (Agenzia Regionale per la Protezezione Ambientale della Campania) un link rimanda alle rilevazioni che giornalmente vengono effettuate dall'ente.
Le misure effettuate riguardano l'Acqua, il suolo e l'aria
L'analisi dei dati mette in evidenza che a fronte dei numerosi rilievi alcuni dati sono sensibilmente fuori norma e preoccupano gli osservatori più scrupolosi.
In particolare l'ex senatore Sodano richiama lattenzione sul valore del PM10,  superato ben 27 volte, 27 giorni di sforamento delle pm10 ad Acerra: il limite max consentito è di 35 giorni all'anno e l'impianto non è ancora collaudato.
La sigla PM10 identifica materiale presente nell'atmosfera in forma di particelle microscopiche, il cui diametro aerodinamico medio è uguale o inferiore a 10 µm, ovvero 10 millesimi di millimetro.
È costituito da polvere, fumo, microgocce di sostanze liquide. Le principali fonti di PM10 sono:
* Sorgenti naturali: l'erosione del suolo, gli incendi boschivi, le eruzioni vulcaniche, la dispersione di pollini, il sale marino
* Sorgenti legate all'attività dell'uomo: processi di combustione (tra cui quelli che avvengono nei motori a scoppio, negli impianti di riscaldamento, in molte attività industriali, negli inceneritori e nelle centrali termoelettriche), usura di pneumatici, freni ed asfalto.
 Inoltre, una parte rilevante del PM10 presente in atmosfera deriva dalla trasformazione in particelle liquide di alcuni gas (composti dell'azoto e dello zolfo) emessi da attività umane.
Nelle aree urbane il traffico veicolare non è la principale fonte del PM10 (è circa il 29% - fonte: Centro studi sui sistemi di trasporto, riportato sul numero di febbraio 2007 della rivista Quattroruote)
La nocività delle polveri sottili dipende dalle loro dimensioni e dalla loro capacità di raggiungere le diverse parti dell'apparato respiratorio: * oltre i 7 µm: cavità orale e nasale * fino a 7 µm: laringe * fino a 4,7 µm: trachea e bronchi primari * fino a 3,3 µm: bronchi secondari * fino a 2,1 µm: bronchi terminali * fino a 1,1 µm: alveoli polmonari.
Dipende inoltre dalla loro natura chimica. In genere, le patologie legate all'inquinamento da polveri sottili sono riconosciute essere l'asma, le affezioni cardio-polmonari e la diminuzione delle funzionalità polmonari.
La mortalità indotta dalle polveri sottili è oggetto di dibattito.
L'OMS, sulla base di uno studio condotto nel 2000 in 8 città del mondo, stima che le polveri sottili siano responsabili dello 0,5% dei decessi registrati nell'anno.
I valori limite sono definiti in Italia dal Decreto Ministeriale 2 aprile 2002, n. 60; tale decreto fissa due limiti accettabile di PM10 in atmosfera: - Il primo è un valore limite di 50 µg/m³ come valore medio misurato nell'arco di 24 ore da non superare più di 35 volte/anno. - Il secondo come valore limite di 40 µg/m³ come media annuale.
Nel sito Arpac è possibile visionare tutti i dati delle rilevazioni.

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