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01 Nov

PUC: Convegno al comune di Sant'Anastasia - Apertura al confronto solo di facciata

Pubblicato da neAnastasis  - Tags:  #Ambiente

Lettera aperta all’assessore all’Urbanistica del comune di Sant’Anastasia Dott. Giancarlo Graziani

 

 

Egregio assessore,

 

Le scriviamo per motivare più compiutamente il senso degli interventi della nostra associazione al convegno sul PUC augurandoci che voglia risponderci nel merito delle argomentazioni che seguono.

 

Siamo intervenuti al convegno con animo assolutamente disponibile e aperto al confronto. Abbiamo apprezzato lo spirito con cui il gruppo di lavoro attivato dall’amministrazione si accinge a lavorare per l’elaborazione del PUC.

Le aperture al confronto ci sono sembrate sincere e mosse dalla necessità di voler condividere il percorso con i cittadini, utilizzatori finali dei risultati che si determineranno.

Con molti cittadini, pur sempre pochi a nostro avviso, abbiamo ascoltato con attenzione le introduzioni del sindaco e dell'assessore provinciale all'urbanistica onorevole Lello Palumbo e della delegata dell’assessore regionale all’urbanistica on Taglialatela: Liana De Filippis.

Lo studio preliminare offerto alla nostra attenzione dall'ingegner Benevolo ci è parso notevole per la profondità con cui si è analizzato il territorio su cui si accinge a lavorare.

Gradiremmo ricevere una copia della presentazione illustrata per approfondire meglio anche noi gli argomenti proposti alla nostra attenzione.

Lo studio, presentato come preliminare, è stato illustrato e offerto dichiaratamente per aprirsi al confronto con tutti cittadini, associazioni e categorie sociali; l’amministrazione deve dunque accettare fin da ora di misurarsi con i bisogni e le riflessioni dei cittadini e delle associazioni.

 

Prima dell’ultima tornata elettorale per il rinnovo del consiglio comunale e l’elezione del sindaco, neAnastasis, consapevole della necessità di dover mettere mano al piano urbanistico comunale, ha prodotto, con i pochi mezzi di cui è a disposizione, un contributo raccolto in un fascicolo che è stato presentato in un convegno in tempi non certo sospetti di interessi elettorali.

Riteniamo dunque di essere interlocutori attenti, meritevoli di essere ascoltati, con tutti gli altri interlocutori interessati e con la stessa attenzione con cui ci siamo resi disponibili a valutare gli argomenti del team responsabile dell'elaborazione del PUC.

Non abbiamo gradito sentirci offrire lo spazio mail della sua casella di posta per trasmettere i nostri spunti alla sua attenzione affinché ne valuti la congruità e ne decida, chi sa con quale autorevolezza democratica, l’opportunità di raccoglierli, cestinarli o riporli laddove ha fatto intendere con malcelata grazia.

Abbiamo chiesto invece di costituire un tavolo permanente di confronto che affianchi il team di lavoro in tutto il percorso che porterà alla definizione del PUC; una richiesta che rinnoviamo e rivendichiamo come non solo necessaria per progettare il PUC in sintonia con i bisogni reali del paese ma indispensabile se si vuole dare alle aperture al confronto indicate nel convegno un valore reale e una concreta possibilità di partecipazione.

 

Ci permetterà ora di segnalare le cose che non ci hanno convinto in questo incontro.

1. Abbiamo criticato la mancanza al tavolo del convegno di apertura al confronto sul PUC di alcuni relatori a nostro avviso necessari per un confronto orientato ai bisogni dei cittadini di oggi e a quelli del futuro, i nostri figli, i nostri nipoti molto più di noi interessati a questo tema:

a. insieme ai rappresentanti degli ordini degli architetti, dei geometri e degli ingegneri (tutti interessati per ovvi motivi professionali) avremmo volentieri ascoltato gli argomenti degli ordini dei geologi, degli agronomi, di qualche esperto della protezione civile; utile sarebbe stata la presenza del presidente dell'ente parco Vesuvio, dei rappresentati degli agricoltori, degli operatori turistici, e degli altri comparti economici presenti nell'area d’intervento.

b. In particolare, mancava a nostro avviso, qualche autorevole studioso del rischio Vesuvio. Riteniamo che il pericolo rappresentato dal vulcano debba essere assunto a fondamento di qualsiasi elaborazione urbanistica, e invece, sembra essere sparito dall’attenzione del sindaco (anche oggi l’ha confermato nel suo intervento), di autorevoli rappresentanti delle istituzioni provinciali e regionali e manca del tutto nell’analisi illustrato dall’ing. Benevolo che ha elaborato lo studio preliminare.

c. Non c'era nessuno dei tecnici che hanno definito le norme già esistenti, noi riteniamo invece necessario un confronto per dare continuità all’azione amministrativa piuttosto che azzerare le esperienze e le risorse accumulate a ogni cambio di governo locale.

 

2. L'introduzione fatta dal sindaco ha riproposto un tema già annunciato nella campagna elettorale. Le regole esistenti sono vissute e presentate come vincoli piuttosto che come norme necessarie per governare il territorio. La legge regionale 21 è stata fatte oggetto di un attacco deciso e determinato a rimetterla in discussione senza nessun riguardo per le implicazioni che tale scelta determina nelle aspettative della popolazione residente.

Non abbiamo gradito la dura invettiva mossa contro l'autorevole figura del presidente dell'ente parco Vesuvio, solo moderatamente rinegoziata nel suo intervento, ne sono apparsi chiari i motivi delle critiche mosse.

 

3. Negli argomenti a sostegno delle tesi del sindaco proposte dall'assessore provinciale, abbiamo colto i segni di un difficile rapporto tra la regione e la provincia che sicuramente non sono di buon auspicio per finire uno strumento che ha bisogno di una catena di trasmissione lubrificata per funzionare.

Non abbiamo compreso quali poteri la provincia ritiene di voler gestire riguardo alla pianificazione urbanistica sottraendoli alla responsabilità d’indirizzo che la regione Campania ha fin qui avuto.

Ci domandiamo, invece, se un’altra disarticolazione della gestione politica del territorio sia coerente con le sempre più sentite esigenze di semplificazione amministrativa richieste dai cittadini.

 

4. Lo studio preliminare presentato dall'autorevole ing. Benevolo ci è parso inadatto per essere la base di discussione del PUC laddove parte dalla necessità di dover rimettere in discussione tutto dalle norme redatte da enti sovra-ordinati.

E' evidente che un tale corposo studio preliminare serve piuttosto a dare argomenti alle tesi esposte dal sindaco in campagna elettorale piuttosto che essere destinato a un confronto di merito con i cittadini di uno dei comuni soggetto a inevitabili restrizioni normative per il rischio Vesuvio, per quello idrogeologico e per la gestione delle risorse artistiche, ambientali e paesaggistiche fortunatamente esistenti sul nostro territorio.

 

Entrando nel merito delle questioni poste, neAnastasis ritiene che le norme di enti sovra-ordinati, seppure spesso confuse e in qualche caso contraddittorie, abbiano solida fondamenta e che siano supportate da validissime considerazioni di ordine scientifiche, sociali e politiche.

Questo certo non significa che non possano essere oggetto di modifiche e miglioramenti se suggerite da analisi altrettanto documentate e convincenti. Lo studio da noi condotto mette in evidenza come la richiesta di nuove abitazioni non è giustificata da un incremento della densità abitativa, a noi risulta essere piuttosto in regressione. Una tendenza che secondo le norme introdotte dalla legge 21 va favorita e agevolata per consentire una decompressione dall'area a rischio senza determinare malesseri sociali.

In questo quadro normativo sono tuttavia possibili altri interventi che consentono lo sviluppo economico dell'area. Le restrizioni possono rivelarsi, piuttosto, una occasione di riordino e sviluppo dell’asseto sociale e ambientale.

Nel nostro studio abbiamo indicato la necessità di intervenire per uno sviluppo di attività economiche ridefinendo e dando attuazione alle aree PIP, abbiamo proposto interventi sulla rete di comunicazione, sule aree destinate alla vita sociale e relazionale dei cittadini, e abbiamo indicato interventi per recuperare e restituire spazio ai cittadini residenti e a quelli che guardano alla nostra città con interessi turistici e religiosi. Piccole cose? forse, ma realizzabili senza rendere lungo il percorso decisionale.

 

Queste considerazioni non ci impediscono di considerare utili le numerose argomentazioni offerte dal confronto che si è sviluppato nella sala consiliare.

Auspichiamo che i nostri interventi trovino spazio per un confronto di merito nelle sedi che l'Amministrazione Comunale vorrà mettere a disposizione tra le quali rinnoviamo la richiesta di un tavolo di confronto aperto anche ai cittadini e alle associazioni.

 

La generosa offerta del suo indirizzo mail ci autorizza fin d'ora ad inserirla nella nostra rubrica di contatti ma non riteniamo sia sufficiente per esaudire le ragionevoli esigenze di confronto aperto e franco a cui facciamo appello da tempo al sindaco e alla intera giunta di governo della città.

 

neAnastasis

associazione civica

Sant'Anastasia

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