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01 Aug

Lettera aperta al sindaco di Sant'Anastasia sull'Isola ecologica

Pubblicato da neAnastasis  - Tags:  #Isola Ecologica

Gentile Sindaco,


sulla questione dell’isola ecologica (e non solo) “l’associazionismo para politico”, come lei definisce un’associazione civica, non ha inteso mettere su  “una pericolosa macchina del fango che ha trascinato con sé odio, rancore e maldicenze”.

L’associazione neAnastasis, molto più semplicemente,  ha scritto, anche attraverso le pagine di giornali, lunghe ed articolate lettere cercando di entrare nel merito dei problemi.

Lo ha fatto evitando le strumentalizzazioni e consapevole di  non possedere la verità ma di voler concorrere a ricomporla. L’ultima di queste lettere, pubblicata in data 26 luglio sul Il Mediano,  portava alla Sua attenzione dei quesiti molto specifici in risposta alle sue recenti  argomentazioni del perché l’isola ecologica non poteva realizzarsi in località Boschetto che a noi apparivano in contraddizione con la delibera N. 178 del 5/10/2010 con la quale si ufficializzava, già con incoerenze interne, la scelta del nuovo sito.

 
Purtroppo, nel leggere la sua lunga missiva del 28 luglio sul IlMediano, ancora una volta non leggiamo alcuna risposta ai nostri quesiti ma solo gratuite offese e la solita idea che chi esprime critiche al suo operato trama contro di Lei e  ha “come obiettivo quello di abbattere il sindaco democraticamente eletto”.

 
Come Lei sa un’associazione non può sfiduciare un sindaco cosa che può avvenire solo in consiglio comunale dove la sua precaria stabilità politica è piuttosto frutto dei rapporti in seno alla Sua stessa maggioranza.

 
Tornando al tema che inquieta il paese negli ultimi tempi, se a Lei sta a cuore la crescita del paese, allora dovrebbe cominciare a farlo crescere anche dal punto di vista della legalità.

A tale scopo, in qualità di primo cittadino, dovrebbe dare l’esempio e, una volta per tutte, chiarire le gravi incoerenze  contenute nella delibera N.178 e nelle sue recenti dichiarazioni fatte all’indomani della manifestazione per l’isola della legalità.

Rispetto alla manifestazione del 24 luglio scorso, autorizzata e ampiamente anticipata, Lei avrebbe potuto avere un atteggiamento diverso. Invece di far trovare un muro di polizia (questo sì mai visto nella recente storia di Sant’Anastasia) avrebbe dovuto spalancare la casa comune al dialogo e al confronto.

La concomitanza con l’incontro sul PUC si sposava bene con il senso della manifestazione di cittadini che volevano dire la loro su come utilizzare aree pubbliche del paese: non è questo il PUC partecipato?


Lei invece cerca di spostare l’attenzione sulla necessità di realizzare l’isola ecologica (su cui siamo tutti d’accordo) evitando sistematicamente di spiegare perché non si è già realizzata da due anni al Boschetto.

Il suo silenzio rispetto a domande ben circostanziate non fa che alimentare il sospetto del vero motivo per cui  l'isola ecologica non si è più fatta in via Pertini, ovvero per aver voluto favorire interessi di singoli suoi amici, per giunta consiglieri comunali.  Sappiamo che la cosa la infastidisce non poco al punto da minacciare di denuncia (non si capisce per quale reato) quando queste domande le vengono poste in pubblico dinanzi ai suoi supporters.

La invitiamo a usare toni più pacati, evitare di fomentare una spaccatura tra cittadini, tra chi è a favore e contro  l’isola ecologica. TUTTI la vogliamo l'isola ecologica, TUTTI non vogliamo perdere il finanziamento della Provincia ma TUTTO deve avvenire nel rispetto della legalità e in modo condiviso e partecipato. Se Lei forzerà la mano per fare l’sola ecologica accanto alla scuola non passerà alla storia come il sindaco del “fare” quanto come il sindaco che “s’ha da fare !”.

Le risposte che attendiamo da tempo sono:

 

  1. Perché ha dato ascolto ad una manciata di firme e ad una semplice diffida e non ha voluto nessun dialogo con un gruppo di cittadini compatto e determinato che hanno promosso una denuncia e  un ricorso al TAR e intenzionati ad altre iniziative giudiziarie per vedere riconosciuti i loro diritti?
     
  2. E’ vero o no che l’area destinata dal sindaco Pone per l’IE era, ed è, nella disponibilità di un consigliere di maggioranza? A che titolo?
     
  3. Perché si ostina a non ascoltare le voci (provenienti anche dalla sua ex maggioranza) che lo spingono ad una più sobria riflessione e ad un più civile atteggiamento verso cittadini da Lei amministrato?
     
  4. Perché ha impedito alla città di poter disporre  già da due anni di un’IE già progettata e finanziata?
     
  5. Perché, decidendo di spostare l’IE, ha  scelto un’area pregiata da un punto di vista urbanistico già individuata per progetti di urbanizzazione in un’area residenziale, per giunta a ridosso di una scuola senza neppure consultare gli organi di governo della scuola?
     
  6. Perché ha ignorato il parere critico dell’ASL circa l’ubicazione dell’IE accanto ad una scuola?
     
  7. Perché non ha accettato le decine di suggerimenti alternativi proposti anche in relazione ad una dislocazione più baricentrica rispetto alla popolazione residente nel comune (p.e. l’area destinata alla caserma dei carabinieri)?
     
  8. Perché non apre il confronto mettendo a disposizione tutti i documenti (aree disponibili) per una reale partecipazione democratica alle scelte di governo del territorio?
     
  9. Perché nelle sue ultime dichiarazioni afferma  che  lo spostamento dell’ I.E.   fu determinato dall’ elaborazione del PSO (proposta di Piano Strategico Operativo che risale al 2006, nemmeno approvato e  che si occupa prioritariamente  della messa in sicurezza del territorio vesuviano e del decongestionamento)  che, a suo dire,   individuava l’area prescelta al Boschetto nella fascia di  eccellenza turistica per la vicinanza  al santuario di Madonna dell’Arco  quando la Provincia ha approvato e finanziato il progetto del Comune nel 2009 senza fare alcuna osservazione circa la “spiccata vocazione turistica del sito”?
     
  10. Per quale motivo un’area distante solo qualche centinaio di metri in più dal Santuario di Madonna dell’Arco (1100mt contro 900mt) a sua avviso non deve essere considerata “nella fascia di eccellenza turistica” sebbene più facilmente raggiungibile e disponibile anche per altre infrastrutture (stadio Comunale).
     
  11.  Perché ora tira in ballo le vie di accesso all’area in via Pertini quando  né bando né la Provincia facevano alcun rilievo su questo punto?
     
  12. Perché rifiuta ogni proposta di confronto con la nostra associazione (l'ultima gli è stata recapitata dopo la manifestazione di martedì 24 Luglio 2012) mentre in pubblico, quando non abbiamo diritto di replica, ci accusa con insinuazioni e offese gratuite?

                                                            Associazione civica neAnastasis

 

 

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neAnastasis è un'associazione civica attiva a Sant'Anastasia per sollecitare, promuovere e tutelare la partecipazione attiva e democratica dei cittadini alla vita amministrativa e sociale.