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23 Jun

Dal governo del fare al governo del non fare:

Pubblicato da neAnastasis  - Tags:  #Documenti

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Circa un mese fa abbiamo pubblicato su IL Mediano una lettera -documento in cui analizzavamo a distanza di un anno la distanza tra le promesse fatte in campagna elettorale e le iniziative effettivamente in corso.

Il manifesto previsto in uscita qualche settimana fa è stato tenuto fermo dopo il tristissimo episodio di intimidazione subito dal sindaco.

Le nostre critiche si sono fermate di fronte al gesto inqualificabile e intollerabile per ogni cittadino e/o associazione.

Il confronto democratico non può, e non deve in nessun caso ,esprimersi con gesti violenti e intimidatori.

 Abbiamo fatto pervenire al Sindaco una nota di ferma condanna del gesto  e il nostro sentimento di solidarietà.

La nota è stata pubblicata anche su "il Mediano".

Oggi abbiamo pubblicato il manifesto. ecco il testo.

 


DAL GOVERNO DEL FARE AL GOVERNO DEL NON FARE

 

A distanza di un anno dall’insediamento del Sindaco Esposito, esaminiamo i risultati del suo “governo del fare” passando in rassegna i tre cavalli di battaglia della sua campagna elettorale.

Questione urbanistica.

Il rischio Vesuvio non esiste e la normativa sulla Zona Rossa è una truffa confutabile a livello scientifico, m’impegnerò per una sua radicale revisione o addirittura abolizione”, così proclamava il sindaco durante la campagna elettorale. Su questo è stato clamorosamente smentito dall’assessore all’urbanistica della Regione Campania, On. Taglialatela, che in un convegno organizzato dallo stesso sindaco, ha evidenziato invece la necessità d’estendere i confini della Zona Rossa.

Preso atto del fallimento del suo maldestro tentativo, il nostro sindaco Esposito decide di congelare tutti i piani urbanistici in essere.

Attualmente sono sospesi:

il PUC (nuovo Piano Urbanistico comunale), il cui termine contrattuale di redazione è ampiamente scaduto, i piani PIP di Via Romani e Via Pomigliano,

il Piano del colore,

il Piano di recupero zone A e B2, la realizzazione del Parco del Boschetto con annessa villa Tortora-Brayda,

la costruzione dell’isola ecologica (finanziata dalla Provincia sin dal 2009).

Dallo sbandierato governo del fare, siamo passati, quindi, alla realtà del governo del non fare.

 

Questione nuovo cimitero comunale.

Faremo chiarezza una volta per tutte sulla questione cimitero, a costo d’aprire un forte contenzioso con la ditta aggiudicataria…Revocheremo la procedura. E’ una truffa ai cittadini di Sant’Anastasia” (dichiarazione della campagna elettorale). Vediamo i fatti.

B1) La Giunta municipale, nel decidere con la delibera n.72 d’apportare delle modifiche, fa la seguente premessa: ”Qualsiasi evento non imputabile al Concessionario [..] che incida sulle condizioni pattuite per l’esercizio dell’attività oggetto della presente Concessione[..] comporterà la sua necessaria revisione, da attuare[..] anche tramite la corresponsione dal Concedente alla Concessionaria di somme adeguate a ristabilire l’equilibrio economico-finanziario del contratto”. Lasciamo ai lettori il giudizio sull’evidente contraddizione con quanto dichiarato in campagna elettorale ed esaminiamo queste modifiche.

B2) L’anticipo sul prezzo d’acquisto dei manufatti passa dal 30 al 40%. E’ dal luglio 2008 che i nostri concittadini, versando il 30% del prezzo d’acquisto, stanno assicurando una consistente provvigione alla ditta concessionaria senza un inizio di lavori. Quando finalmente tale inizio si avrà, i cittadini dovranno versare un ulteriore 10% d’anticipo.

B3) Copri fosso uguale per tutti (davanti alla morte siamo tutti uguali, come recitava Toto’). Le strade cittadine sono tappezzate di manifesti per questa trovata. Occorre osservare che tali erano previsti pure prima, con la differenza che lo stesso identico coprifosso, prima prezzato a 880 €/cadauno, passa ora a 1100 €/cadauno (iva inclusa).

B4) Il periodo di gestione del cimitero passa da 20 a 28 anni. Così s’incrementerà il business complessivo della ditta di circa 3.736.584 €, ben al disopra del sacrificio richiesto alla ditta per far slittare la decorrenza degli adeguamenti ISTAT al 2012.

 

Infine ricordiamo l’ultimo cavallo di battaglia: la questione AMAV.

"Scioglierò l’AMAV perché è un carrozzone politico e clientelare”.

A più di un anno, niente di concreto è stato ancora deciso. Di certo la situazione della raccolta differenziata sta peggiorando. Nell’anno trascorso è stata del 42% contro il 46% del 2009. Difficile che si possano raggiungere gli obiettivi di legge del 50% quest’anno e del 65% per l’anno prossimo, soprattutto senza un’isola ecologica.

 

Su queste questioni auspichiamo un confronto pubblico tra i cittadini e l’amministrazione.

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Sul blog

neAnastasis è un'associazione civica attiva a Sant'Anastasia per sollecitare, promuovere e tutelare la partecipazione attiva e democratica dei cittadini alla vita amministrativa e sociale.